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Cinque specie animali in via d’estinzione

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Le specie animali sul nostro pianeta sono innumerevoli, molte di queste sono a rischio estinzione a causa di cambiamenti climatici, commercio illegale, bracconaggio e distruzione di habitat. Tra le più comuni ne troviamo cinque che andiamo ad approfondire di seguito:

Tigre

La tigre, maestosa ed elegante, è uno degli animali più belli in via d’estinzione, basti pensare che esistono ad oggi poco meno di 4.000 esemplari. Le cause della decimazione di questa specie sono il commercio illegale e il bracconaggio. La sua estinzione causerebbe problemi per l’intero ecosistema, trovandosi nel gradino più alto della catena alimentare. Il WWF nel 2016 ha lanciato una grande sfida, quella di raddoppiare il numero delle tigri entro il 2022. 

Elefante

Le cause che mettono in pericolo questa specie animale sono principalmente due e per entrambe l’unico responsabile è l’uomo. In primo luogo attraverso la ricerca dell’avorio, vengono uccisi circa 20.000 esemplari di elefante africano l’anno, mentre la seconda è la deforestazione. Il numero di elefanti africani attualmente in vita ammonta a circa 415.000.

Orso Polare

Le cause dell’estinzione di questa magnifica specie sono principalmente due: i cambiamenti climatici e l’inquinamento. Nel primo caso, il cambiamento climatico danneggia gli orsi polari con lo scioglimento dei ghiacciai, complicando così gli spostamenti degli orsi e rendendo più difficile la caccia per procurarsi cibo. La seconda causa, l’inquinamento, provoca il rischio di assunzione di sostanze tossiche che creano disfunzioni fisiologiche, nella crescita e nella riproduzione, avvelenando anche il latte materno procurando problemi ai cuccioli. Ad oggi si stima che gli orsi polari in vita siano circa 22.000.

Tartaruga Marina

Le cause dell’estinzione delle tartarughe marine sono molteplici, tra queste identifichiamo il degrado dei litorali, la cementificazione, l’inquinamento di plastica (non sono in acqua ma anche nelle spiagge) ma soprattutto i sistemi di pesca che vengono attuati nell’epoca moderna. Alcuni studi analizzano e dimostrano che circa il 35% degli esemplari hanno inghiottito rifiuti dannosi, arrivando fino ad un numero di 150 frammenti di plastica (o derivati) per singolo esemplare. Ogni anno muoiono circa 40.000 esemplari solamente a causa della pesca accidentale.

Rinoceronte

Sono tante le specie di rinoceronte, ma ognuna di queste ogni anno rischia di non esserci più. Anche qui l’uomo ha delle responsabilità, il bracconaggio è la causa principale della quasi estinzione di questa specie. Purtroppo il corno di rinoceronte viene utilizzato sia nelle medicine tradizionali di alcuni popoli sia come manico di alcuni pugnali tradizionali. In ben sette paesi l’estinzione del rinoceronte è aumentata di circa il 90%, grazie però ai progetti di ripopolazione dei rinoceronti africani da parte del WWF, negli ultimi anni il tasso di crescita di questa specie è aumentato in media del 6%.

 

Leggi qui il nostro precedente articolo sul petrolio.

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